In occasione della Giornata Nazionale della donazione e del trapianto, il gruppo Aido di Olginate/Valgreghentino, insieme alla Biblioteca di Olginate, ha organizzato l’incontro con gli autori del libro “Volti di Rinascita. 55 storie di trapianto (ma potrebbero essere 55.000), Francesca Boldreghini e Leonio Callioni. L’appuntamento, moderato dal Presidente di Aido Lombardia, Antonio Sartor, si è svolto giovedì 17 maggio, nella Biblioteca “Giancarlo Bollani” di via Redaelli 16.
di Redazione riVivere
Organizzato dal gruppo Aido di Olginate/Valgreghentino, in occasione della “Giornata ministeriale della donazione di organi”, si è svolto il 17 aprile scorso, nella sede della locale Biblioteca Civica “Giancarlo Bollani”, un incontro con gli autori di “Volti di rinascita”, Francesca Boldreghini e Leonio Callioni.
A moderare la presentazione, Antonio Sartor, Presidente regionale Aido Lombardia, già amministratore comunale di Olginate, che ha portato i saluti della presidente del Gruppo, Ramona Scarpino, promotrice di questo appuntamento.
Da sottolineare che Sartor, proprio nel suo ruolo istituzionale, ha creduto fin da subito nella forza delle cinquantacinque testimonianze raccolte nel volume, per simboleggiare gli oltre 55.000 trapiantati viventi nel nostro Paese, promuovendone concretamente una significativa diffusione.
Leggi anche Volti di rinascita al Book Pride di Milano
Prendendo la parola, Francesca Boldreghini ha raccontato come il libro sia il “sogno”, divenuto realtà, di creare qualcosa che potesse essere di ispirazione a una scelta di solidarietà sociale, come quella racchiusa nel consenso alla donazione. “Nulla come la testimonianza diretta di persone che hanno ricevuto il trapianto o di familiari di donatori, può spiegare la potenza del un Sì alla vita”, ha spiegato, ripercorrendo le tante storie raccontate nel volume.
Leonio Callioni ha sottolineato come l’obiettivo del libro sia la sensibilizzazione sul tema della donazione, un valore ancora troppo trascurato, come racconta il picco delle opposizioni riportato nell’ultimo report del CNT. “Trovare riceventi e familiari di donatori – ha spiegato – disposti a raccontare il proprio vissuto, può essere utile per aprire gli occhi di molte persone su questo argomento”.
Tra passato e futuro le parole che aprono il volume. La prima è una dedica di Francesca, intensa e carica di dolore ed emozione, rivolta al padre Luciano, al quale l’autrice dedica il libro e tutto il suo impegno nella promozione della cultura del dono. La seconda è una breve dedica di Leonio Callioni, rivolta alla nipotina Sophia, alla quale augura di crescere in un “mondo reso più bello dalla solidarietà verso il prossimo”.
Tanti i temi trattati nel corso della serata, dagli obiettivi del progetto e dal racconto della sua evoluzione futura, alle “avvertenze ai lettori” dei coordinatori scientifici, passando attraverso le voci dei testimonial.
La serata si è conclusa con i numerosi ringraziamenti del pubblico, con il quale gli autori si sono intrattenuti, autografando i tanti libri acquistati.