Scopriamo insieme il Progetto Pilota 4X4, del Centro Nazionale Trapianti, per la formazione dei medici iscritti a 4 Scuole di Specialità di 4 diverse regioni rappresentative per la rete nazionale trapianti: Bari, L’Aquila, Siena e Trieste.
di Sara Mascarin – Lia Bellis*
Il “Progetto Pilota 4×4” nasce dalla volontà del CNT di coinvolgere le Scuole di Specialità di Anestesia, Rianimazione nella Rete Nazionale di donazione e trapianto. I medici in formazione “specializzandi” sono presenti e parte attiva nelle attività delle sale operatorie e delle terapie intensive in tutte le regioni italiane e possono essere assunti come professionisti dal terzo anno in strutture sanitarie accreditate (decreto Calabria, Legge 30 dicembre 2018 n. 145, agg. 2024). In molte Scuole di Specialità, i temi della donazione e del trapianto sono trattati come da Decreto Ministeriale n.68 del 4 febbraio 2015. Esso stabilisce che “i medici in formazione devono acquisire conoscenze teoriche di base e specifiche, abilità tecnica e attitudini necessarie ad affrontare appropriatamente per gli standard nazionali ed europei … situazioni cliniche comprese le capacità di comunicare con chiarezza e umanità con il paziente e con i familiari, anche riguardo al consenso informato preoperatorio, al prelievo di organi e tessuti a scopo di trapianto “ . Con questo obiettivo il CNT ha proposto un Progetto Pilota chiamato “4X4” per la formazione dei medici iscritti a 4 Scuole di Specialità di 4 diverse regioni rappresentative per la rete nazionale trapianti: Bari, L’Aquila, Siena e Trieste. Per realizzare questo progetto, è stato siglato un protocollo di intesa tra CNT e le Università delle 4 Scuole di Specialità per una formale dichiarazione di intenti, di azioni e di responsabilità. Sono stati così coinvolti anche i CRT delle rispettive sedi Universitarie, che hanno partecipato attivamente alla organizzazione, formazione e identificazione di trainers regionali direttamente e indirettamente coinvolti nelle fasi di donazione\trapianto riconosciuti e accreditati. Per la prima volta la Rete Nazionale e Regionale Trapianti e le Università si sono incontrate per realizzare un Progetto Pilota di formazione su contenuti condivisi e standardizzati attraverso una didattica centrata sulla simulazione, rispettosa delle linee guida e delle raccomandazioni nazionali aggiornate.
Il Progetto della durata di 64 ore prevede:
- Formazione pratica presso i centri di simulazione delle Scuole di Specialità in sette sessioni di 5 ore ciascuna (35 ore):
a) diagnosi di morte con criteri neurologici;
b) trattamento del donatore (pre prelievo);
c) assistenza e trattamento durante il trasporto e in sala operatoria durante il prelievo;
d) DCD identificazione e gestione donatore;
e) comunicazione con i familiari;
f) assistenza anestesiologica nel trapianto: rene, fegato, cuore, polmone;
g) supporto e gestione post trapianto.
2. Osservazione sul campo (12 ore):
a) intervista strutturata ad uno specialista scelto tra i professionisti della équipe;
b) uno studio di un caso clinico di donazione\trapianto;
3. Formazione on-line (6 ore) per la conoscenza della rete nazionale trapianti:
a) organizzazione Rete
b) attività del Centro Nazionale Trapianti Operativo
c) aspetti medico legali
d) condivisione dei casi clinici elaborati
e) presentazione analisi e risultati delle interviste
- Formazione residenziale presso CNT (10 ore) rivolta a 40 medici scelti dai rispettivi Direttori delle Scuole di specialità (10 per sede ).
Il progetto è iniziato l’ 8 aprile 2024 a L’Aquila, il 12 aprile a Bari, Siena 3 giugno, 7 maggio Trieste e si concluderà il 28-29 novembre a Roma presso l’ ISS.
Per la parte di formazione pratica presso i centri di simulazione, sono stati identificati e coinvolti per ogni sede, come trainers da 9 a 18 medici attivi in donazione-trapianto e a questi si sono aggiunti 7 trainers nazionali per i temi di donazione DCD, di comunicazione e di gestione anestesiologica del trapianto e rianimatoria post trapianto.
Per facilitare la comprensione del lavoro in rete, dell’ omogeneità dei contenuti formativi e per sottolineare l’ attivo coinvolgimento delle direzioni delle 4 Scuole di Specialità, dei 4 Coordinatori Regionali Trapianti e della Direzione del CNT sono stati creati momenti di interconnessione on line durante le fasi di simulazione. I 4 Direttori nella fase di avvio del Progetto hanno coinvolto i rispettivi uffici stampa delle Università ottenendo un importante riscontro mediatico che ha valorizzato e favorito la cultura del trapianto con presenze televisive, via stampa e sui social.
Trattandosi di un Progetto Pilota sono state definite e realizzate valutazioni in itinere sia per le singole Scuole di Specialità che per la Rete Nazionale, al fine di monitorare e analizzare le esperienze dei trainers coinvolti e i risultati della formazione dei medici partecipanti.
L’ obiettivo è quello di valutare l’ opportunità di una formazione sistematica e uniforme da proporre, dopo la fase pilota, a tutte le Scuole di Specialità in Anestesia e Rianimazione.
*CNT, Roma