La Rete Nazionale Trapianti è una delle reti cliniche del nostro Sistema Sanitario Nazionale. In particolare, la Rete è finalizzata a promuovere una più efficiente ed efficace gestione dell’attività di donazione di organi, tessuti e cellule, della qualità e sicurezza dei processi clinici, organizzativi e gestionali, dell’informazione e formazione degli operatori.
La Rete Nazionale Trapianti, seppur eterogenea per strutture e platee di attori, condivide principi etici e solidaristici propri del nostro sistema sanitario, quali la trasparenza, l’equità, la sicurezza, la gratuità e liberalità della donazione.
La Rnt ha diversi livelli di interventi:
- Il primo a livello nazionale è ricoperto dal CNT, Centro Nazionale Trapianti, che insieme al Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome, è l’Autorità Competente per le attività di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule.
- Il secondo a livello regionale è gestito dai Centri Regionali o Interregionali per i Trapianti (CRT), strutture pubbliche che, tra i diversi compiti, coordinano, a livello regionale, le attività di procurement, donazione e trapianto e procedono all’assegnazione degli organi;
- Il terzo a livello locale è organizzato attraverso i coordinamenti ospedalieri, le strutture per i prelievi, le strutture per i trapianti e infine gli istituti per i tessuti. Queste istituzioni pubbliche assicurano che tutte le occasioni di donazione e di trapianto siano trattate con la massima cura, precisione e immediatezza, rispettando i principi e i protocolli nazionali e internazionali.
Un aspetto particolare dell’attività della Rete è la elaborazione e la condivisione di protocolli operativi per la gestione delle emergenze e dei casi a livello nazionale, come quello per il trapianti pediatrico e il trapianto nei soggetti iperimmuni, di difficile trapiantabilità per l’elevato tasso di anticorpi sviluppati.
La rete offre anche l’opportunità della cosiddetta “second opinion”, cioè di avvalersi del parere di professionisti particolarmente esperti per supportare i clinici nella gestione di casi problematici, di natura infettivologica, oncologica, medico-legale ed etica.