La donazione di organi e tessuti è una scelta personale, che riguarda ciascuno di noi
Le origini e la missione della Fondazione Trapianti
In Italia ogni cittadino può decidere liberamente se esprimere un sì o un no alla donazione, e farlo in modo chiaro e riconosciuto dalla legge. Conoscere le regole, capire come funziona il sistema e sapere come esprimere la propria volontà aiuta a compiere una scelta consapevole e a non lasciare questo compito ai familiari in un momento particolarmente delicato.
Cosa dice la legge e quali sono le normative
La donazione di organi e tessuti in Italia è regolata dalla Legge n. 91 del 1° aprile 1999 e dai successivi decreti attuativi.
La normativa stabilisce che nel nostro Paese vale il principio del consenso o dissenso esplicito: la volontà di una persona viene presa in considerazione solo se è stata dichiarata in modo chiaro.
Il cosiddetto silenzio-assenso, pur previsto dalla legge, non è mai entrato in vigore e quindi non è applicato. Questo significa che chi non si esprime non viene considerato automaticamente favorevole alla donazione.
In assenza di una dichiarazione di volontà, la decisione viene quindi richiesta ai familiari.
Come dire sì (o no) alla donazione
Esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti è semplice e può essere fatto in diversi modi:
1.
Al momento del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità, presso il Comune di residenza.
2.
Iscrivendosi all’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule).
La dichiarazione di volontà può essere effettuata anche in modalità digitale, online, attraverso il sito digitalaido.it o tramite l’App AIDO, utilizzando SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE) e firmando con Firma Elettronica Avanzata (FEA).
3.
Presso la propria ASL di riferimento o tramite il medico di famiglia, compilando l’apposito modulo.
4.
Con una dichiarazione scritta, conservata tra i documenti personali, che riporti nome e cognome, data di nascita e firma.
Le espressioni di volontà rilasciate presso la ASL, il Comune e l’AIDO vengono registrate nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), il database nazionale del Ministero della Salute consultato dai medici per verificare se una persona aveva espresso in vita una scelta sulla donazione.
È importante sapere che si può cambiare idea in qualsiasi momento: in presenza di più dichiarazioni, ai fini della donazione vale sempre l’ultima espressa in ordine di tempo.
Chi può esprimere la propria volontà
Possono dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti tutti i cittadini maggiorenni, sia in senso favorevole sia contrario.
La dichiarazione non è obbligatoria, ma consente di rendere chiara la propria scelta e di farla rispettare.
FAQ
Domande Frequenti
Cosa succede se non ho espresso alcuna volontà?
Se una persona non ha lasciato indicazioni sulla donazione, i medici chiedono una decisione ai familiari più stretti (coniuge o convivente, figli maggiorenni, genitori), che devono cercare di interpretare la volontà del proprio caro.
Il silenzio vale come consenso?
No. In Italia il silenzio-assenso non è attivo. Se non ci si esprime, la decisione non è automatica e viene rimessa ai familiari.
Posso cambiare idea?
Sì. È sempre possibile modificare la propria scelta. In caso di più dichiarazioni, fa fede l’ultima espressa in ordine di tempo.
Devo per forza esprimere una scelta?
No, non è obbligatorio. Tuttavia, esprimere la propria volontà aiuta a evitare decisioni difficili per i familiari e garantisce che la propria scelta venga rispettata.
È importante parlarne in famiglia?
Sì. Condividere la propria decisione con i familiari è fondamentale, soprattutto quando non esiste una dichiarazione formale.
Per approfondire?
Per informazioni ufficiali e aggiornate sulla donazione di organi e tessuti è possibile consultare il portale del Centro Nazionale Trapianti: https://sceglididonare.it/